È un fuoco che brucia rapidamente e se il mucchio di legna è abbastanza alto, presto darà fiamme e scintille scoppiettanti. Se lo usate come fuoco da campo per un piccolo gruppo, assicuratevi che i legni siano lunghi al massimo mezzo metro, perché brucia così velocemente che vi occorrerà molta legna. Se invece lo usate per cucinare, i legni non dovranno superare la lunghezza di quindici centimetri. Piccoli fuochi a piramide sono ideali per accendere fuochi più grandi.
Il fuoco a ruota si accende meglio cominciando da un piccolo fuoco a piramide. Data la posizione dei ceppi, questo è il tipo di fuoco che brucia più lentamente, consuma poca legna ed è facile da controllare. I lunghi ceppi si collocano come i raggi di una ruota e bruciano solo le estremità che si toccano al centro. Via via che si consumano, i ceppi vanno avvicinati in modo da continuare ad alimentare il fuoco. Tanto più numerosi sono i ceppi, tanto più alta sarà la fiamma, ma bastano tre o quattro ceppi del diametro di otto o dieci centimetri per accendere un fuoco discreto per un piccolo gruppo di persone.
Fuoco indiano
Fuoco a stella
È uno dei fuochi più efficaci per cucinare. Si sistemano file di pietre o due rami spessi ancora verdi, a forma di V. Dall’estremità più stretta, andando verso quella più larga, si possono posizionare pentolini o pentole, in base alla loro grandezza.
Per accendere un fuoco da cacciatore, partite sempre da un piccolo fuoco a piramide al centro di un cerchio di ceppi, i quali continueranno autonomamente con la combustione. Per un maggior tiraggio e circolazione dell’aria, tenete un po’ sollevati i due rami portanti, ponendovi sotto due legni bagnati o delle pietre. L’efficienza di questo tipo di fuoco è data dal fatto che il calore non si disperde e viene riflesso in alto, verso le vostre pentole e padelle.
In caso di vento, è possibile affossare il focolare nel terreno, creando una sorta di trincea. È sufficiente scavare una fossa larga 20 cm, che scenda progressivamente nel terreno, secondo la direzione del vento, fino ad una profondità di 20 – 30 cm verso l’estremità controvento. Potete anche scavare più a fondo e rivestire la trincea di pietre asciutte, in modo da far riflettere meglio il calore verso l’alto. Anche in questo caso potete poggiare le pentole su due robusti legni verdi che andranno sostituiti quando inizieranno ad essere asciutti e prendere fuoco.
Il fuoco a schermo si ottiene aggiungendo al focolare, una struttura in grado di riflettere il calore. La struttura può essere costruita con tecniche e materiali diversi. Formando un piccolo semicerchio con delle pietre o con dei mattoni, oppure sovrapponendo dei rami a formare un muro. Questo tipo di focolare offre un calore costante ed è ottimo per mantenere il fuoco durante la cottura del cibo. Se posto di fronte ad un riparo o a una tenda, rifletterà il calore in modo da conservare caldo la sera o durante il cattivo tempo.
Fuoco da cacciatore
Fuoco a schermo
Se vi occorre un fuoco che resista bene al vento e che duri diverse ore, questo è il fuoco ideale. Si prepara scavando un pozzetto largo e profondo 30 cm circa. Preparate al suo interno un piccolo fuoco a piramide con legni secchi che vi servirà da innesco, dopodiché riempite il pozzetto con dei ceppi inclinati lunghi circa 60 cm, in modo che la parte nel fosso sia a contatto con il fuoco della piramide. Con il bruciarsi delle estremità, i ceppi scenderanno gradualmente e ininterrottamente, mantenendo il fuoco acceso. Potrete piantare dei paletti per sospendere le vostre pentole e cuocere in tutta tranquillità.
Fuochi di piccole dimensioni, adatti per preparare velocemente una tisana o scaldare un pranzo. Se disponete di un kit montabile, potete rapidamente accendere un fuocherello dimensionato per cucinare. In assenza è possibile anche riutilizzare una tolla delle conserve, modificandola usando una robusta lama. Ricordatevi di creare sempre dei fori per l’aria in modo da aumentare il potere pirolizzante.
Fuoco a pozzetto
Fuoco rapido
Impilare file perpendicolari di tronchi secchi via via più sottili. La parte superiore dovrà essere costituita da legnetti e materiale facilmente infiammabile che ne permetta una rapida accensione. Il fuoco che si creerà sarà veloce e alto all’inizio ma, successivamente, si stabilizzerà creando fiamme basse. Questo tipo di focolare è di tipo autoalimentante, infatti la combustione superiore avanzerà lasciando la legna inferiore intaccata. Inoltre, si andrà a creare dell’ottima brace. Utile anche nel caso si voglia creare poco fumo per evitare di essere localizzati.
È un semplice sistema che alimenta per gravità la legna da ardere man mano che si consuma. Questi tipi di focolare possono bruciare tutta la notte, permettendovi di stare al caldo e al sicuro. Il processo di costruzione di questo focolare richiederà molto più tempo rispetto ai fuochi tradizionali ed è necessario possedere una sega adatta a tagliare spesse sezioni di tronco senza troppe difficoltà.
Vanno costruite due rampe, che tengano i ceppi di legno in posizione. Tali rampe devono essere fatte con grossi rami di legno verde in modo che risultino più difficili da bruciare (non dovranno essere sottoposte a troppo calore). I ceppi usati come combustile devono essere rotondi senza rami o sezioni deformate che possano evitare il rotolamento degli stessi. La struttura può essere anche piuttosto grossa, in base al diametro dei ceppi che andrete a bruciare.
Iniziate costruendo le rampe, piantando nel terreno due bastoni per lato, con un’angolazione di circa 45 gradi. È consigliabile mettere anche dei bastoni opposti che sorreggano le rampe in modo che non crollino col peso. Una volta posizionati i bastoni delle rampe, caricarle con il legno raccolto. Accendete ora un piccolo fuoco sopra i due ceppi centrali. La chiave per avere un fuoco autoalimentato di successo è sostenere costantemente il fuoco iniziale mantenendolo centrato tra i primi ceppi da bruciare, in questo modo si creerà una solida base di brace che autogestirà il focolare. Costruite con logica la struttura, in modo da non permettere al fuoco di diffondersi sulle rampe e sugli altri tronchi.
...(continua sul Manuale)
Fuoco sottosopra
Fuoco autoalimentato