Nelle zone aride dell’entroterra o su spiagge con climi particolarmente torridi, potreste non disporre di alberi a sufficienza da sfruttare per costruire un rifugio; in riva al mare potreste trovare dei palmizi o dei rami secchi trasportati dalla marea, con i quali riuscire a creare un minimo riparo dal sole. Un’alternativa è quella di utilizzare dei teli per installare una sorta di tendopoli. Ripiegate in due il telo, in modo che si possa formare un’intercapedine d’aria che aiuterà maggiormente a contenere il calore. Se disponete di due teli, posizionateli con lo stesso criterio usando bastoni o grosse pietre che mantengano la tensione agli angoli.
La temperatura durante la notte tende a scendere molto, soprattutto se siete in zone lontane dall’acqua. Sottovalutando questo parametro rischiate di passare la notte al freddo con tutte le conseguenze del caso. Se impiegate un telo, è opportuno scavare una buca al di sotto di esso, in modo da potersi sdraiare e proteggere da correnti d’aria o di sabbia. La terra che togliete dalla buca, riusatela facendo dei muretti attorno che vi aiuteranno a conservare la temperatura e a smorzare l’aria. Importante preparare il rifugio durante le ore più fresche, in modo da avere una zona di ristoro durante la giornata ed evitare insolazioni e colpi di sole.
Essenziale indossare anche una copertura per la testa, un cappello o un burqa, ed avere occhiali da sole. Anche se avrete la sensazione di tollerare il sole senza occhiali, durante tutta la giornata, tra la stanchezza e la denutrizione, potreste rischiare abbagliamenti o danneggiamenti agli occhi. In ultimo, vestitevi coprendo interamente il corpo, possibilmente con capi non sintetici e non attillati. Anche se sentirete caldo, eviterete alla lunga di bruciarvi e nel contempo riuscirete a mantenere meglio la temperatura corporea.
Telonato con intercapedine
Rifugio con foglie di palme e scarti
Rifugio con tronchi secchi
La grotta della neve è uno dei rifugi di emergenza più veloci che potete preparare per sfuggire al maltempo imminente. Richiede il minor numero di strumenti e può essere costruito con uno sforzo minimo.
Localizzate un cumulo nevoso abbastanza grande e controllate che la neve sia abbastanza compressa in modo che la struttura sia più forte e anche più facile da costruire. Il prossimo passo è scavare cercando di fare un piccolo tunnel terminante poi con una sorta di campana che sarà la “zona notte”. La forma a campana è strutturalmente molto forte e impedisce al tetto di cedere a causa del calore corporeo.
Mentre scavate, svuotate l'interno salendo man mano, in modo che la stanza a campana sia alla fine posizionata ad un’altezza superiore. Creando un’adeguata piattaforma sopraelevata per dormire, avrete la chiave per stare al caldo; l’aria fredda tenderà ad uscire dal basso per i noti principi fisici. Aumentate l’isolamento mettendo nella grotta dei rami verdi atti a creare un giaciglio più comodo e caldo. Si sconsiglia di accendere focolai all’interno, a meno che non vi sia una cavità ampia e solida, provvista di fori o camini per il ricambio dell’aria.
Qualora presenti, potreste essere in grado di utilizzare gli alberi a vostro vantaggio. Una serie di fattori determina se è possibile costruire un pozzo sotto gli alberi, tra cui l'altezza della neve e il tipo di albero. Dopo abbondanti nevicate, si possono creare spazi vuoti tra l’albero e il terreno, dove la neve fatica ad accumularsi. Sotto questi rami potete ripulire l’area e ricavarne un rifugio di fortuna.
È importante stare attenti quando si inizia a scavare un pozzo del genere, per evitare di rimanere bloccati qualora la neve, cedendo, possa riempire il buco. Lavorate lentamente e scavate fino a raggiungere il livello del suolo; coprite il fondo della fossa con rami sempreverdi per mantenere il rifugio isolato. Compattate i muri attorno per aumentare la stabilità ed evitare collassi. Una volta all’interno, coprite il rifugio ricavato con rami e fogliame per mantenere il calore dentro e la neve fuori. Non accendere focolai all’interno.
Grotta nella neve
Rifugio a pozzo
Continua nel Manuale la descrizione di altri rifugi, sia a breve che a medio termine di permanenza.