Essere morsi da animali e insetti in campagna o in zone selvatiche non è un’eventualità affatto rara, soprattutto se siete distratti da eventi emergenziali. Sebbene il bacino mediterraneo non sia ricco di specie tropicali e pericolose, venir avvelenati in determinate circostanze può seriamente costarvi la vita.
Un esempio concreto è rappresentato dalla vipera, per quanto sia inconsueto venire morsi da quest'ultima (sono animali schivi che generalmente fuggono dall'uomo), rimane comunque una sfortunata possibilità che può portare a sviluppi pericolosi.
Il morso della vipera comporta dolore intenso nella zona colpita, accompagnato da gonfiore ed emorragia a chiazze dopo circa 10 minuti dal morso, con crampi più o meno forti. Dopo un tempo compreso fra i 30 minuti e l’ora, si possono manifestare vertigini, calo della temperatura, mal di testa, cali di pressione, tachicardia, diarrea, vomito e difficoltà respiratorie.
La cosa essenziale è mantenere il più possibile la tranquillità, in quanto uno stato di agitazione causa l’accelerazione del battito cardiaco e una più rapida diffusione del veleno. Sedersi appoggiati e cominciare a pulire la ferita, lavando abbondantemente con acqua ossigenata, permanganato di potassio o con semplice acqua. Questa operazione favorisce l’eliminazione parziale del veleno, che è idrosolubile. Da evitare invece le disinfezioni con alcool o sostanze alcoliche, in quanto il veleno della vipera a contatto con alcool può condurre alla formazione di composti tossici.
Rimuovere anelli e bracciali prima che il gonfiore della zona colpita ne renda difficile l’asportazione. Se si possiede una pompetta per risucchiare il veleno è bene utilizzarla subito. Non provare a succhiare con la bocca perché potreste avvelenarvi peggiormente, non fare incisioni o operazioni fai da te.
Molto utile è fasciare tutto l’arto colpito con una garza (compresa l’area sottostante il morso), applicando una discreta pressione e, possibilmente, immobilizzare l’arto con una stecca. Tali operazioni contribuiscono ad un effetto di vasocostrizione che rallenta la diffusione del veleno. Non usare sieri antivipera poiché potrebbero rivelarsi più dannosi e devono essere solo usati da personale medico (teoricamente non dovrebbero essere neanche più in commercio).
In una situazione di solitudine senza alcun soccorso, bisogna semplicemente aspettare che il veleno esca da solo dall'organismo. Nella maggior parte dei casi, i serpenti nostrani non iniettano abbastanza veleno da rendere mortale il morso. Non c’è alcuna garanzia di guarigione, i fattori in gioco sono diversi: età, peso, carica di veleno iniettato, temperatura ecc.
Per prevenire i morsi di vipera è importante esplorare i luoghi impervi con le attrezzature adeguate: scarponi alla caviglia, calze e calzoni lunghi. Già questi indumenti possono essere un buono scudo in caso di morso. È più comune trovare delle vipere su dei rocciosi in pieno sole, ma potreste anche calpestarle involontariamente nell’erba alta. Sempre attenzione a dove si mettono le mani, quando ad esempio si cerca di alzare un masso o un tronco. Indossare i guanti e ispezionare preventivamente.
Vipera comune - V. aspis
Vipera dell’Orsini - V. ursinii
Marasso - V. berus
Vipera dal corno – V. ammodytes
Nel Manuale sono elencate e descritte tutte le altre specie animali pericolose, con le istruzioni necessarie per evitarle e curarsi.