Rinomate nel mondo della sopravvivenza, si approfondisce l’argomento in maniera tecnica e semplificata, per facilitarvi nella scelta del modello più adatto, da inserire nel kit di emergenza.
Esistono due macrocategorie di maschere, quelle respiratorie (mascherina Filtering Face Piece o FFP) e quelle a filtro (antigas). Queste ultime possono essere a semimaschera o pieno facciale.
Premettendo che qualsiasi maschera è meglio di niente, escludete fin da ora di portare con voi le mascherine chirurgiche e quelle economiche a guscio, poiché la loro blanda capacità filtrante, unitamente al fatto che non rimangono ben adese al viso, non vi tutelerebbero affatto contro fenomeni tossici.
Di seguito la classificazione delle mascherine FFP:
Mascherine FFP1: Filtrano una buona percentuale di particelle volatili solide grossolane senza tossicità specifica, sono inefficaci contro tutti i patogeni.
Mascherine FFP2: Filtrano la maggior parte di micropolveri e aerosol solidi o liquidi pericolosi o irritanti come la silice. Offrono protezione da agenti patogeni batterici, ma non dai virus.
Mascherine FFP3: Filtrano la maggior parte di micropolveri e aerosol solidi o liquidi pericolosi o tossici come il berillio, il nichel, l’uranio. Offrono protezione da agenti patogeni batterici e virali.
Come si evince, la scelta delle FFP3 è raccomandabile per una protezione respiratoria a 360 gradi (il prezzo è pressoché allineato a quello delle altre mascherine). Si considerino però anche le più leggere FFP2, per una protezione “ragionevole” per la maggior parte delle emergenze.
In caso di scenari estremi (attacchi chimici, nebbie velenose, esalazioni tossiche), occorrerà invece indossare maschere antigas dotate di filtri appropriati. Essi sono contraddistinti da un colore unico e rappresentati da una sigla:
Marrone – AX: Gas e vapori organici di solventi ed idrocarburi molto volatili, con temperatura di ebollizione inferiore a 65 °C (metilacetato, acetone, butano, cloroformio, metanolo).
Marrone – A: Gas e vapori organici di solventi ed idrocarburi volatili con temperatura di ebollizione maggiore a 65 °C (acetati, acido formico o acetico, acrilati, alcoli come l’etanolo, benzene, trementina).
Grigio – B: Gas e vapori inorganici (bromo, cianuro, diossido di cloro, fluoro, solfuro di carbonio) e acidi deboli (acido cianidrico, acido solfidrico) escluso il monossido di carbonio (CO).
Giallo – E: Gas e vapori acidi (acido cloridrico, acido solforico, acido muriatico, anidride solforosa).
Verde – K: Ammoniaca, ammine e derivati.
Bianco – P1, P2 o P3: Polveri e patogeni (fare riferimento alla classificazione FFP della precedente tabella).
Questi filtri (ad eccezione dell’AX) sono spesso accorpati in uno unico, definito ABEK(P), il quale vi darà una copertura quasi totale, soprattutto se è anche P3 (bianco), ovvero con capacità filtrante di polveri e patogeni (come la mascherina di cui sopra FFP3). Vi sono anche altri tipi di filtri, più specifici per determinate sostanze, ad esempio quello per il mercurio (Hg - colore rosso), per il monossido di carbonio (CO - colore nero) o per lo iodio radioattivo (P3 – arancio).
In vista di uno scenario catastrofico, non ha senso acquistare un filtro ABEK senza la protezione P, sarebbe una maschera incompleta. Cercate, se possibile, filtri ABEK che abbiano anche la protezione CO, molto utile in caso di incendio e fumi di combustione. Selezionare filtri troppo specifici (come il mercurio) risulta eccessivo in quanto dovreste trovarvi in scenari limite e poco verosimili.
Troverete anche dei numeri accoppiati per ogni lettera ABEK (1,2,3) che rappresentano la quantità di inquinanti (descritti in ppm in apposite tabelle) che riescono a filtrare prima di saturarsi. Anche in tal caso, si consiglia il grado 2 o 3.
Il vantaggio di indossare una maschera antigas completa, è quello di avere una perfetta adesione attorno al viso, grazie alle guarnizioni in gomma.
Per contro, questo causa anche fastidio e sofferenza respiratoria e in molti potrebbero avere difficoltà ad indossarla anche per pochi minuti. Un consiglio ulteriore, se avete deciso di comprare una maschera ABEK completa, è quello di scegliere una maschera pieno facciale, piuttosto che una semi maschera, in modo da proteggere anche viso e occhi. In uno scenario con nubi tossiche o agenti patogeni, gli occhi sarebbero i primi ad essere colpiti, forse ancor prima delle mucose. Un’alternativa leggermente più economica e flessibile è quella di acquistare semi-maschere e, separatamente, occhiali protettivi isolanti.
Esempio di filtro ABEK(P3) completo anche di protezione al mercurio
(Hg – linea rossa)
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