Come spesso ricordato nel Manuale, è d’obbligo rimanere sempre in condizioni igienico sanitarie il più possibile accettabili, per evitare l’insorgere di infezioni, piaghe, micosi e pericolose malattie che potrebbero mettervi seriamente in difficoltà, soprattutto se siete da soli. In situazioni disperate, l’igiene e la cura del corpo potrebbero facilmente passare in secondo piano, ma occorre trovare sempre del tempo per prestarci attenzione.
Mani: Essenziale pulirle prima di mangiare o toccare gli alimenti, ma non eccedere con la sanificazione (con disinfettanti o saponi), la pelle è già in grado di autodifendersi dalla maggior parte dei patogeni. In assenza di prodotti per la pulizia, lavatele almeno con acqua molto calda.
Piedi: Sono importanti quanto le mani, soprattutto quando si cammina per molto tempo o si indossano calzature scomode, il rischio è che si formino fiacche o micosi, a causa dell’umidità e del sudore. Al termine della giornata o dopo lunghi cammini, lavarsi bene i piedi in acqua calda, usare prodotti convenzionali se disponibili, il bicarbonato è ottimo per disinfettare ed eliminare le micosi. Con lo stesso metodo lavare le calze. Asciugatevi davanti a un focolare.
Unghie: Mantenerle corte e pulite, unghie lunghe trasmettono più facilmente germi ed essere scomode in caso di scontri fisici. Unghie spuntate e poco curate nei piedi potrebbero bucare le calze o ferirvi le dita senza accorgervi, permettendo il subentro di infezioni, specie dopo molte ore di cammino.
Pulizia completa del corpo: Potrebbe essere problematica o avvenire molto di rado, ma potete rimediare con spugnature locali usando acqua saponata molto calda o con aggiunte di bicarbonato. Le salviettine igienizzanti sono idonee ma sarebbe meglio conservarle per le parti intime.
Capelli: Riducete i lavaggi al minimo, se non avete acqua corrente preparate una normale pentola riempita di acqua molto calda con quantità ponderate di sapone o shampoo. Capelli molto lunghi possono essere di impaccio e sarebbe necessario quantomeno accorciarli, inoltre c’è il rischio di raffreddarsi in assenza di un’adeguata asciugatura. In caso di infezioni o parassitosi (come i pidocchi), trattare con impacchi di aglio schiacciato e limone o lavaggi di aceto e cipolle, seguiti da un normale lavaggio. In assenza di questi prodotti non è da escludere una rasatura totale.
Vestiti: Da lavare con sufficiente frequenza, soprattutto quelli intimi. In mancanza di sapone, lasciateli in ammollo in acqua molto calda quanto basta per una pulizia accettabile. Un’aggiunta di un cucchiaio di cenere conferisce forza sgrassante e sbiancante (necessario risciacquo). In assenza totale di acqua, esponete vestiti sporchi e scarpe aperte in pieno sole, i raggi UV aiuteranno a sterilizzare.
Soluzioni diluite di candeggina, ioduro o permanganato di potassio sono utili per disinfettare i vestiti e la cute. La liscivia era utilizzata come surrogato del detersivo.
L’igiene della dentizione e delle mucose è importantissima e non va trascurata per evitare l’insorgere di infezioni del cavo orale, soprattutto se si hanno già problemi dentali o gengivali. Di seguito vengono elencati alcuni storici rimedi, in assenza di prodotti tradizionali.
Mele: La consistenza della polpa e il movimento meccanico con la dentizione aiutano a pulire i denti dai residui alimentari. Contengono inoltre una dose elevata di acido malico, sostanza che conferisce un leggero potere sbiancante. Risciacquare sempre dopo il consumo di frutta per rimuovere lo zucchero in eccesso.
Fragole: Contengono enzimi che aiutano a sbiancare i denti, si consiglia di schiacciare una fragola e di strofinare la sua polpa sui denti, con le dita, per circa un minuto. Infine, risciacquare con cura la bocca.
Bicarbonato di sodio: Rimuove le macchie e funge da disinfettante e antimicotico. Fare attenzione all’utilizzo eccessivo, poiché si rischia di danneggiare lo smalto dei denti, producendo così un effetto contrario a quello desiderato (si consiglia di usarlo al massimo una volta alla settimana). Bagnate lo spazzolino da denti ed immergetelo in un mucchietto di bicarbonato di sodio; lavate i denti per due minuti circa, sfregando senza eccessiva forza e risciacquando abbondantemente dopo l’uso. In assenza dello spazzolino potete benissimo raccogliere la sostanza con il dito e passarlo leggermente sui denti. In alternativa, usatelo come collutorio, sciogliendone un cucchiaino dentro un bicchiere d’acqua.
Succo di limone: Ha un forte effetto sbiancante e disinfettante, può essere consumato come si preferisce, tramite sfregamento degli spicchi di limone, o sciacquando con soluzioni acquose calde.
Scorza d’arancia: Basterà strofinare la parte bianca della buccia su tutta la dentatura.
Salvia: È fresca ed efficace, è uno dei rimedi naturali più conosciuti. Si può semplicemente sfregare le foglie di salvia sui denti, con questo gesto verranno liberati i principi attivi della pianta che aiutano a togliere la patina giallognola dallo smalto dei denti. Se preferite, potete anche preparare un decotto facendo bollire nell’acqua per circa 15 minuti alcune foglie di salvia. Il decotto, che contribuisce anche a combattere l’alitosi, potrà venir utilizzarlo per eseguire degli sciacqui, 2 o 3 volte la settimana. Infine, la foglia di salvia può anche essere masticata, in questo caso fate attenzione a non ingoiare tutto il liquido che verrà rilasciato con la salivazione, potrebbe creare intolleranze per alcuni individui.
Aloe vera: Agisce soprattutto per la cura gengivale e delle mucose, piuttosto che per la dentizione.
Menta: Profuma l’alito ed è un blando anti infiammatorio, masticare delle foglioline aiuta sicuramente il cavo orale, grazie anche ai suoi minerali ed enzimi.
Cortecce: Si possono strofinare sui denti le cortecce interne di alcuni alberi edibili, fare riferimento al capitolo dedicato (all'interno del Manuale).