Un posto sicuro è una meta dove poter ritrovare la comfort zone e assorbire l’emergenza, tuttavia, il concetto di sicurezza varia sostanzialmente a seconda del tipo di emergenza a cui sarete sottoposti. Una fuga temporanea è differente da un esodo: se vi trovaste ad evacuare dal vostro paese a seguito di un evento avverso naturale, è chiaro che a risoluzione di tale episodio cercherete di tornare al vostro domicilio, vincolandovi nuovamente alla vita cittadina e alla società. In questi contesti di semplice gestione, qualsiasi zona esterna al luogo colpito potrà definirsi sicura, verosimilmente vi saranno aiuti, soccorsi o persone su cui fare affidamento e presto il tutto sarò risolto.
Se invece si trattasse di una evasione vera e propria dovuta ad esempio a guerre, estesi attacchi chimico/biologici, default economici o eventi naturali catastrofici (magari di intensità nazionale o globale), allora sarete alla ricerca di una vera e propria zona franca dove nascondervi e rifugiarvi, dapprima in maniera temporanea (il tempo di attutire il trauma e di riorganizzarsi), poi in maniera definitiva o semi nomade.
Si elencano di seguito alcuni possibili scenari geografici, con le considerazioni atte a formulare la migliore opzione in base ai casi specifici (fuga, necessità di soccorso, resistenza a lungo termine, altro). Chiaramente, il luogo di partenza sarà determinante per la meta di salvezza, taluni saranno già avvantaggiati e vicini a zone strategiche, mentre altri potrebbero essere impediti ad abbandonare la propria posizione, soprattutto in caso di emergenze improvvise e imprevedibili.
Obiettivi troppo esposti a guerre, guerriglie e sciacallaggi
Facile esposizione alle minacce
Autosostentamento possibile solo grazie alle provviste accumulate
Potrebbero interrompersi tutti i servizi (elettricità, acqua, gas), creando estremo disagio soprattutto a chi vive in condomini e grattacieli
Appartamenti e case blindate rappresentano spesso una buona difesa, ma possono nel contempo trasformarsi in trappole senza via di fuga
In caso di aiuti umanitari, saranno le prime zone ad essere assistite
Meno esposte delle zone urbane, potreste aver più tempo a disposizione per fuggire o sopravvivere
Avvistabili (soprattutto dall’alto) e vulnerabili
Riuscendo a rimane occultati, potreste cercare di sopravvivere se disponete di un terreno agricolo chiuso e nascosto
Autosostentamento possibile grazie alle provviste accumulate e alle risorse recuperabili dalla campagna circostante, se presente
Ideali per mimetizzarsi e rimanere invisibili
Disponibilità immediata di alimentazione vegetale
Abbondanza di risorse come legna e acqua dolce
Sopravvivenza impegnativa a lungo termine
Pericolo di animali selvatici e imboscate
Infinita disponibilità di importanti risorse come sale, pesci e crostacei
Facilità di coltivazione di verdura e frutta anche tropicale
Clima ottimale gran parte dell’anno
Ampi spazi circostanti non consentono di avere un perimetro difendibile
Avvistabili dalla costa e dall’alto
Acqua dolce non sempre accessibile
Impervie e di difficile accesso, soprattutto ad altitudini maggiori
Infiniti nascondigli e punti di fuga
Difficilmente localizzabili, se non dall’alto o nelle zone rade
Scarsa disponibilità alimentare, necessaria cacciagione
Abbondanza di acqua potabile
Abbondanza di legna ma solo fino certe altitudini
Clima rigido o estremo gran parte dell’anno
Clima ottimale gran parte dell’anno
Ampi spazi, raggiungibili da mezzi e persone
Facilmente avvistabili, dalle strade e dall’alto
Disponibilità di animali e coltivazioni differenziate presenti tutto l’anno
Risorse naturali in abbondanza
Tenete a mente che se un posto è povero e inospitale per voi, lo sarà anche per altre persone. Se vi dovete nascondere dal mondo o se prevedete che ci sarà un aumento di fame e di crisi in poco tempo, prendete tutto quello che potete e andate in un luogo nascosto, impervio e poco appetibile per altre persone. Una zona troppo comoda e fornita attirerà attenzioni, caos e disordini.
...(continua sul Manuale) il perfetto posto segreto